Olbia è spesso il punto di arrivo di una vacanza nel nord-est della Sardegna, ma sarebbe un peccato considerarla soltanto una base per raggiungere le spiagge della Costa Smeralda.

A poca distanza dalla città si trovano infatti borghi di granito, paesi immersi nelle sugherete, centri medievali arroccati sulle colline e località affacciate sul mare che permettono di scoprire una Sardegna molto diversa da quella delle spiagge più famose.

Partendo da Olbia puoi organizzare diversi itinerari alla scoperta della Gallura e della costa nord-orientale, alternando arte, archeologia nuragica, tradizioni, vino, natura e panorami sul Mediterraneo.

Tra le tappe che meritano maggiormente una visita troviamo San Pantaleo, Arzachena, Calangianus, Luras, Tempio Pausania, Aggius, Berchidda, Santa Teresa Gallura e Posada.

Perché visitare i borghi vicino a Olbia in auto

Le località più interessanti non sono concentrate lungo un’unica strada.

Alcune si trovano lungo la Costa Smeralda, altre nell’entroterra della Gallura, altre ancora verso il Limbara o lungo la costa settentrionale e meridionale.

Per questo noleggiare un’auto all’aeroporto di Olbia permette di costruire itinerari molto più flessibili rispetto a quelli possibili affidandosi esclusivamente ai collegamenti pubblici.

Non significa che ogni paese sia irraggiungibile senza automobile, ma con un mezzo proprio puoi abbinare più borghi nella stessa giornata, fermarti nei siti archeologici lungo il percorso e aggiungere una spiaggia o un’escursione senza dipendere dagli orari dei trasporti.

Prima di partire puoi consultare anche il parco auto Ellepi e scegliere una vettura adatta al tipo di itinerario che hai in programma.

San Pantaleo: il borgo degli artisti alle porte della Costa Smeralda

Tra i paesi più affascinanti da raggiungere da Olbia, San Pantaleo è probabilmente quello che meglio riesce a combinare tradizione gallurese e atmosfera contemporanea.

Il piccolo centro si trova nel territorio di Olbia, incastonato tra le spettacolari pareti granitiche del massiccio di Cugnana. Il paese è nato attorno alla chiesa dedicata a San Pantaleo e conserva architetture ispirate ai tradizionali stazzi galluresi.

Oggi è conosciuto come borgo degli artisti grazie alla presenza di atelier, botteghe artigiane, ceramisti, pittori, scultori e piccoli negozi.

Il cuore del paese è la piazzetta davanti alla chiesa, particolarmente suggestiva con le montagne di granito sullo sfondo.

Il mercato del giovedì

Se puoi scegliere il giorno della visita, il giovedì è particolarmente interessante.

Durante la primavera e l’estate San Pantaleo ospita infatti il suo celebre mercatino, con artigianato, prodotti locali, antiquariato e creazioni artistiche. È uno degli appuntamenti che hanno contribuito maggiormente alla fama del borgo.

Dopo la visita puoi proseguire verso alcune delle spiagge più belle della zona, tra cui Rena Bianca, Razza di Giunco, Petra Ruja e Liscia Ruja.

San Pantaleo è quindi perfetto per chi vuole costruire una giornata fatta di borgo al mattino, pranzo in Gallura e mare nel pomeriggio.

Arzachena: archeologia nuragica e cuore storico della Gallura costiera

A circa 25 chilometri da Olbia si trova Arzachena, cittadina che dà il nome al vasto territorio in cui si sviluppa gran parte della Costa Smeralda. 

Il centro è caratterizzato da granito rosa e pietra chiara, piazzette, scorci fioriti e una dimensione molto diversa rispetto alla mondanità delle vicine Porto Cervo e Baja Sardinia.

Ma la ragione principale per cui Arzachena merita una giornata è il suo patrimonio archeologico.

La Prisgiona e Coddu Vecchiu

Nella valle di Capichera si trova La Prisgiona, uno dei più importanti complessi nuragici della Gallura.

Il sito comprende una fortezza con torre centrale e torri laterali e un vasto villaggio che si estende su circa cinque ettari. Poco distante si trova la Tomba di Giganti di Coddu Vecchiu, riconoscibile per la grande stele granitica alta circa quattro metri. 

Nel territorio sono presenti anche il nuraghe Albucciu, la necropoli di Li Muri, la tomba di Li Lolghi e il tempietto di Malchittu.

È quindi una tappa particolarmente indicata per chi vuole comprendere che il territorio della Costa Smeralda custodisce una storia molto più antica rispetto allo sviluppo turistico degli ultimi decenni.

Puoi inoltre proseguire verso Porto Cervo oppure verso Cannigione e le spiagge della costa.

Calangianus: il paese del sughero

Lasciando la costa e dirigendoti verso l’interno della Gallura incontri Calangianus, uno dei centri simbolo della lavorazione del sughero.

Qui il paesaggio cambia: il mare lascia spazio a boschi, sugherete e rilievi granitici del Limbara.

Uno dei luoghi più interessanti è il Museo del Sughero, ospitato nell’antico convento dei Cappuccini, edificato all’inizio del Settecento. Il museo conserva macchinari storici e manufatti e permette di conoscere una delle attività produttive più rappresentative della Gallura.

Nel centro storico puoi inoltre osservare edifici e chiese in granito, mentre nelle campagne si trovano importanti testimonianze archeologiche.

La tomba di Giganti di Pascareddha

Tra le sugherete di Badu Mela sorge la Tomba di Giganti di Pascareddha, monumento risalente all’età del Bronzo e immerso in uno dei paesaggi più suggestivi dell’entroterra. 

Calangianus è una buona scelta per chi cerca tradizioni, archeologia e paesaggio rurale, lontano dalle località turistiche della costa.

Luras: dolmen, tradizioni e uno degli olivastri più antichi d’Europa

A pochi chilometri da Calangianus si trova Luras, una delle tappe che mancavano maggiormente nella vecchia versione della guida.

Il paese conserva un’anima profondamente gallurese ed è caratterizzato da edifici in granito, chiese storiche e importanti testimonianze preistoriche.

Nel centro si trova il Museo Galluras, dedicato alla vita e alle tradizioni locali.

Il territorio è conosciuto anche per i suoi dolmen, testimonianze della presenza umana in epoca preistorica.

S’Ozzastru, l’olivastro millenario

Una delle attrazioni più sorprendenti si trova nella zona di Santu Baltolu di Karana, vicino al lago Liscia.

Qui cresce S’Ozzastru, un monumentale olivastro con una circonferenza di circa dodici metri e un’età stimata superiore ai tremila anni, considerato tra gli alberi più antichi d’Europa. 

È proprio qui, e non a Santa Teresa Gallura, che va collocata questa attrazione.

Calangianus e Luras possono essere facilmente visitate nella stessa giornata.

Tempio Pausania: la città di granito ai piedi del Limbara

Se vuoi conoscere davvero l’entroterra gallurese, Tempio Pausania non può mancare.

È una cittadina più grande rispetto agli altri borghi della guida, ma il suo centro storico è uno dei più caratteristici della Gallura.

Viene spesso definita “città di pietra” per gli edifici e le pavimentazioni in granito che dominano le vie del centro. Sorge ai piedi del monte Limbara, circondata da boschi e sorgenti. 

Passeggiando nel centro puoi visitare la Cattedrale di San Pietro, la vicina chiesa di Santa Croce e Piazza Faber, dedicata a Fabrizio De André e caratterizzata da un’installazione progettata con il contributo di Renzo Piano. 

Nei dintorni si trovano inoltre le fonti di Rinaggiu e il nuraghe Majori.

Tempio è una buona tappa anche per chi vuole avvicinarsi alla gastronomia dell’interno, ai vini galluresi e ai paesaggi del Limbara.

Aggius: granito, tessitura e Gallura autentica

Da Tempio Pausania puoi raggiungere facilmente Aggius, uno dei paesi più suggestivi dell’entroterra.

Il centro storico è formato da case e viuzze in granito e il borgo ha ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconoscimento assegnato ai piccoli centri che si distinguono per patrimonio storico, ambiente e accoglienza turistica. 

Aggius è particolarmente legata all’arte della tessitura, ancora oggi parte importante dell’identità locale.

Tra le visite più interessanti troviamo il Museo Etnografico Oliva Carta Cannas e il Museo del Banditismo, che racconta uno dei capitoli più complessi della storia sociale della Gallura.

Molto caratteristico è anche il canto tradizionale del paese, con il celebre coro che Gabriele D’Annunzio definì “Coro del galletto di Gallura”.

Il paesaggio circostante, segnato da grandi formazioni granitiche, contribuisce a rendere Aggius una delle tappe più autentiche dell’itinerario.

Tempio e Aggius nella stessa giornata

Le due località sono abbastanza vicine da poter essere abbinate.

Puoi dedicare la mattinata a Tempio Pausania, fermarti per pranzo e raggiungere Aggius nel pomeriggio.

È probabilmente uno dei migliori itinerari per chi vuole conoscere la Gallura interna, lontana dall’immagine esclusivamente balneare della Sardegna.

Berchidda: vino, musica e paesaggi del Limbara

A sud del massiccio del Limbara si trova Berchidda, borgo particolarmente interessante per chi ama vino, musica e tradizioni locali.

Il centro si sviluppa lungo le pendici montuose e conserva edifici neoclassici e liberty, oltre alla parrocchiale di San Sebastiano e alla chiesa del Rosario. 

Berchidda è strettamente legata al Vermentino di Gallura e ospita il Museo del Vino e l’enoteca regionale.

Ma il paese è conosciuto soprattutto a livello internazionale per Time in Jazz, il festival fondato dal trombettista Paolo Fresu, che trasforma ogni anno il territorio in un grande palcoscenico diffuso. 

Durante il periodo del festival, concerti ed eventi coinvolgono piazze, campagne e luoghi naturali della zona.

Anche al di fuori dell’evento, Berchidda merita una visita per chi cerca enogastronomia, paesaggio e cultura gallurese.

Santa Teresa Gallura: il borgo sul mare davanti alla Corsica

Per cambiare completamente scenario puoi dirigerti verso l’estremità settentrionale dell’isola e raggiungere Santa Teresa Gallura.

Il paese si affaccia sulle Bocche di Bonifacio e, nelle giornate più limpide, permette di distinguere le coste della Corsica.

Il centro fu fondato nella sua forma attuale nel 1808 da Vittorio Emanuele I e si sviluppa tra due insenature: quella del porto e quella di Rena Bianca, spiaggia situata a pochi passi dal centro. 

Uno dei simboli del paese è la Torre di Longonsardo, che domina il mare.

Capo Testa e Valle della Luna

Il motivo principale per dedicare un’intera giornata a Santa Teresa è però la possibilità di abbinare il borgo a Capo Testa.

Il promontorio è famoso per le enormi rocce granitiche modellate dal vento, le calette e la spettacolare Cala Grande, conosciuta comunemente come Valle della Luna.

Nel territorio si trova inoltre il complesso archeologico di Lu Brandali, con resti di un villaggio, strutture funerarie e un nuraghe databili tra il XIV e il X secolo a.C. 

Santa Teresa è quindi una delle destinazioni più complete della guida perché combina borgo, mare, archeologia e paesaggio.

Posada: il borgo medievale arroccato sulla roccia

Se da Olbia ti dirigi invece verso sud, una delle tappe più affascinanti è Posada.

È una delle omissioni più importanti della vecchia guida.

Il paese sorge su un colle calcareo dominato dal Castello della Fava ed è inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. 

Il centro storico è un intreccio di vicoli, archi, scalinate e piccole piazze che salgono verso il castello.

Dalla parte alta si apre un panorama sulla valle del rio Posada, sulle zone umide e sul mare.

Dal borgo alle spiagge

Uno dei motivi per cui Posada è particolarmente interessante per chi viaggia in auto è la facilità con cui puoi passare dal centro medievale alla costa.

Nei dintorni si trovano le spiagge di San Giovanni, Su Tiriarzu, Iscraios e Orvile, mentre il territorio rientra nell’area del Parco di Tepilora.

Posada è quindi perfetta per una giornata che unisce borgo medievale, natura e mare.

E San Teodoro?

San Teodoro è oggi soprattutto una delle principali località turistiche balneari del nord-est, conosciuta per La Cinta, Cala Brandinchi, Lu Impostu, la laguna e la vivace atmosfera estiva.

Le 7 migliori spiagge di San Teodoro e dintorni da non perdere

Se il tuo obiettivo principale è visitare borghi storici e scoprire la Gallura più tradizionale, darei priorità a San Pantaleo, Aggius, Tempio, Luras o Posada.

Se invece vuoi combinare spiagge, ristoranti, passeggio serale e vita estiva, San Teodoro è una tappa molto interessante.

Tre itinerari in auto partendo da Olbia

Se hai un’auto, puoi organizzare le visite in modo più razionale senza percorrere inutilmente avanti e indietro la Gallura.

Itinerario 1: Costa Smeralda e archeologia

Olbia → San Pantaleo → Arzachena → Porto Cervo

È l’itinerario ideale se hai una sola giornata e vuoi combinare borgo, archeologia e Costa Smeralda.

Puoi visitare San Pantaleo al mattino, proseguire verso La Prisgiona e Coddu Vecchiu e concludere il pomeriggio o la serata a Porto Cervo.

Itinerario 2: la Gallura di granito

Olbia → Calangianus → Luras → Tempio Pausania → Aggius

Questo percorso permette di entrare nella Gallura più profonda.

È piuttosto ricco per una sola giornata, quindi se vuoi visitare musei e siti con calma può essere meglio dividerlo in due: Calangianus e Luras da una parte, Tempio e Aggius dall’altra.

Itinerario 3: verso il nord o verso sud

Per il nord puoi dedicare una giornata a:

Olbia → Arzachena → Santa Teresa Gallura → Capo Testa.

Verso sud:

Olbia → San Teodoro → Posada.

In questo caso puoi combinare il borgo medievale di Posada con una delle spiagge della costa.

Quanto tempo dedicare ai borghi vicino a Olbia

Se la tua vacanza dura una settimana, non è necessario visitare tutte le località.

Per una prima esperienza puoi dedicare due o tre giornate all’entroterra e ai borghi, alternandole con le giornate di mare.

Con una sola giornata sceglierei San Pantaleo e Arzachena.

Con due giornate aggiungerei Tempio Pausania e Aggius.

Con tre o più giorni potresti includere anche Luras, Calangianus, Berchidda, Santa Teresa Gallura e Posada, scegliendo in base al tuo itinerario complessivo.

Domande frequenti sui borghi vicino a Olbia

Qual è il borgo più bello vicino a Olbia?

Non esiste una risposta unica. San Pantaleo è tra i più scenografici e vicini alla Costa Smeralda, Aggius è uno dei più autentici della Gallura interna e Posada è particolarmente affascinante per il suo centro medievale arroccato.

Qual è il borgo più vicino a Olbia?

Tra quelli della guida, San Pantaleo è uno dei più facilmente raggiungibili. Anche Telti, che si trova nell’entroterra a circa 15 chilometri dalla città, è molto vicino e conserva una forte identità agropastorale gallurese. 

Quali borghi posso visitare nella stessa giornata?

San Pantaleo e Arzachena sono un ottimo abbinamento.

Nell’entroterra puoi combinare Calangianus e Luras oppure Tempio Pausania e Aggius.

Santa Teresa Gallura richiede invece più tempo se vuoi visitare anche Capo Testa e Lu Brandali.

Qual è il borgo migliore per vedere siti nuragici?

Arzachena è probabilmente la scelta più completa grazie a La Prisgiona, Coddu Vecchiu, Li Muri, Li Lolghi, Albucciu e Malchittu.

Dove andare per scoprire la Gallura più autentica?

Tempio Pausania, Aggius, Calangianus e Luras permettono di conoscere una Sardegna molto diversa dalle località costiere, tra granito, sughero, artigianato, tradizioni e archeologia.

Quale borgo abbinare a una giornata di mare?

San Pantaleo si abbina facilmente alle spiagge della Costa Smeralda.

Santa Teresa Gallura permette di raggiungere Rena Bianca e Capo Testa.

Posada offre invece accesso alle spiagge di San Giovanni, Su Tiriarzu, Iscraios e Orvile.

Scoprire la Sardegna più autentica partendo da Olbia

Il vero fascino dei dintorni di Olbia sta proprio nella varietà.

In pochi giorni puoi passare dalle boutique e dagli atelier di San Pantaleo alle fortezze nuragiche di Arzachena, dalle case di granito di Aggius e Tempio alle sugherete di Calangianus, fino al castello medievale di Posada e alle scogliere di Capo Testa.

È un modo diverso di vivere la Sardegna, complementare alle giornate trascorse sulla costa.

Avere a disposizione un’auto permette di fermarti nei piccoli centri, deviare verso un sito archeologico, raggiungere un agriturismo o concludere la giornata sulla spiaggia senza costruire l’itinerario intorno agli orari dei mezzi.

Se vuoi partire direttamente da Olbia, puoi prenotare la tua auto con Ellepi e costruire il viaggio più adatto ai luoghi che desideri scoprire.